PUBBLICATA LA NUOVA NORMATIVA SULLA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE “UNI 10200-2018”

Heizkosten

Principali modifiche e nuove introduzioni

Le principali modifiche relative all’aggiornamento della UNI 10200-2018 comprendono:

 

  • Introduzione della metodologia di ripartizione delle spese per i servizi di ventilazione meccanica e di raffrescamento e modifiche per i servizi di riscaldamento e acqua calda sanitaria.
  • Modifica nella metodologia del calcolo dei millesimi dei servizi.
  • Introduzione del concetto di condominio esteso e della sua corretta metodologia di riparto delle spese.
  • Modifica della definizione del consumo involontario calcolato con il metodo semplificato rispetto alla precedente.
  • Modifica delle perdite termiche relative alle tubazioni a vista passanti nelle unità immobiliare, le quali non verranno più considerate.
  • Introduzione delle dispersioni delle distribuzioni degli anelli interni agli appartamenti.

I cambianti sarranno descritti, di seguito, in maniera più esaustiva.

Heizkosten

Aggiornare i progetti, obbligo o facoltà?

L’attuale legge italiana in materia è rappresentata dal Dlgs n.102 del 4/7/2014 come modificato dal DLgs n.141 del 18/7/2016 che reperisce la direttiva 2012/27/UE, e prevede l’obbligo d’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione, con termine prorogato al 30/06/2017, inoltre impone anche l’obbligo dell’utilizzo della norma UNI 10200, “e successive modifiche e aggiornamenti”, per la suddivisione delle spese.

La legge Italiana prevede quindi l’aggiornamento del metodo di calcolo congiuntamente all’aggiornamento della normativa.

 

A tal proposito è stata predisposta apposita offerta per i nostri clienti al fine di poter aggiornare i progetti di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

 

Millesimi dei servizi

La normativa ha introdotto la metodologia di calcolo per la corretta ripartizione delle spese di raffrescamento e ventilazione, con i relativi millesimi di servizio.

Inoltre è stata modificata la metodologia di calcolo dei millesimi dei servizi precedentemente contemplati, riscaldamento e acqua calda sanitaria. In precedenza essi venivano calcolati secondo il fabbisogno termico utile, mentre nell’attuale normativa è previsto il calcolo secondo il fabbisogno termico ideale.

 

Consumo involontario

Il metodo per il calcolo della quota fissa è stato modificato in maniera sostanziale. La normativa prevede una percentuale definita “frazione di consumo involontario” che dovrà essere valutata per ogni annualità attraverso il confronto con il fattore di utilizzo dell’impianto per la stagione termica interessata. Il confronto dovrà essere fatto tra il fabbisogno teorico dell’edificio, non presente nei vecchi progetti, e il consumo effettivo di ogni singola stagione termica.

 

Fattore d’uso

Il fattore d’uso, introdotto anch’esso dalla recente revisione normativa, è il rapporto tra il consumo effettivo del condominio e il fabbisogno teorico che andrà appositamente calcolato. Il rapporto servirà ad etichettare il condominio, tramite tabella, in funzione dell’utilizzo dell’impianto. Questa fase, permetterà di stimare il sottoconsumo dell’impianto e quindi di applicare un coefficiente correttivo.

Il calcolo del fabbisogno ideale del condominio è di fondamentale importanza per non creare disagi e fluttuazioni della quota fissa. Per questo motivo sia il riparto che il calcolo del fabbisogno devono essere effettuati da tecnici specializzati.

 

Condominio esteso e perdite della rete comune

Per condomino esteso si intende un condominio composto da più edifici separati tra loro che utilizzano il medesimo sistema di generazione.

Le dispersioni dei tratti di collegamento tra la centrale termica e il condominio, non conteggiati nella frazione di consumo involontario, dovranno essere obbligatoriamente tenute in considerazione nel progetto e nel riparto delle spese.

In particolare la normativa recepisce tre casistiche differenti, a seconda di come sono stati installati dei contatori di misura per ogni tratto di distribuzione agli edifici.

 

Calcolo del calore volontario ed involontario nel servizio di riscaldamento

Il calcolo del consumo involontario viene dedotto per differenza quando siamo in presenza di contabilizzazione diretta, e dedotto dalla percentuale di consumo involontario quando siamo in presenza di contabilizzazione indiretta.

 

Impossibilità tecnica per la termoregolazione e la contabilizzazione

In caso di assenza totale di contabilizzazione non è possibile operare nessuna distinzione tra quota a consumo e consumo per potenza termica impiegata poiché i prelievi non rilevabili.

La spesa totale viene quindi ripartita in base ai millesimi di proprietà. (paragrafo 8.10 della UNI 10200, 2018)

N.B.  Vi è comunque l’obbligo di redigere un progetto, da parte di un tecnico abilitato, che comprova e assevera la non fattibilità tecnica.      

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*